Dalla cornamusa instrumentum diaboli all’hurdy-gurdy, dai Led Zeppelin a Nigel Eaton
Anche questa settimana sta finendo col suo carico di perplessità, che spero di risolvere presto per rendermi la vita più gradevole, tipo:
- mi devo considerare umano se riesco a evidenziare i riquadri con le biciclette/gli idranti/le auto/gli autobus, ecc. ecc.??? Ecco come una macchina si permette di giudicarmi: riesco a riconoscere ciò che essa mi presenta, ergo, sono umano. Non oso pensare cosa succede se l’operazione avviene al contrario. Dovrò considerare la macchina più macchina? Boh!
- cosa succede se una macchina non riesce a distinguere tra il suono di una zampogna, una cornamusa e una ghironda (hurdy-gurdy, vielle-à-roue)? Risposte: a) non succede nulla; b) devo prendermela con chi ha programmato la macchina e non ha inserito i suoni digitali dei tre strumenti sopracitati; c) posso dedurre che, sfuggendo al controllo macchina, uno di questi tre suoni potrebbe compiere azioni illegali? Tipo: il suono di una ghironda riesce a intrufolarsi tra i comandi digitali di una cassaforte e scassinarla, oppure si incunea tra i comandi di autodistruzione di un robot e lo fa saltare in aria. La fantascienza è bella e divertente e anche sommamente divertente perché apre al mondo del probabile e talvolta anche al quello del possibile. La fantascienza è sovversiva perché formula ipotesi laddove sembra che ogni alternativa sia negata. Di conseguenza anche gli strumenti possono avere una funzione sovversiva: se la loro stessa esistenza si manifesta come una crepa o uno strappo non altrimenti rimediabile, addio ordine costituito.
Anni fa Feltrinelli pubblicò un testo fondamentale…
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