The Skulls, regia di Rob Cohen, 2000

Da quando ci blindarono in casa per la sicurezza degli altri (!!!), è iniziato a circolare un odioso termine di m***, coniato all’epoca della Commissione Warren per bollare come cazzari tutti quelli che sostenevano che era impossibile che quel cazzone di Hoswald fosse riuscito a crivellare il cranio di Kennedy standosene lì dove aveva confessato di starsene appollaiato col suo fucile: Complottista. ‘Complottista’ significa che crede ai complotti. Esistono complotti? No!!! Ci siamo inventati il termine ‘complotto’ per indicare qualcosa di inesistente e ‘complottista’ per prendere per il culo chi crede che sia possibile che esista qualcuno che cospira contro qualcun altro. E questo è un film complottista. Già dall’inizio ci avvisano che nelle università americane esistono le confraternite e che quella più oscura – della quale fecero parte Presidenti, vice presidenti e personaggi influenti sulla vita politica dell’America – è quella dei Teschi (scrivere Skull& Bones [che esiste davèro!] era mejo di no). Qui c’è tutto. Tutto spiattellato in un film confezionato come ‘dramma adolescenziale’. Piaciuto assai. E nonostante la tematica inquietante ancora riesce a erogare una piacevole atmosfera da ‘Mondo pre-11/9’ (uscì nel 2000). Sottovalutato e dimenticato. Da recuperare.
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