Ministero per gli Affari della Diaspora e la lotta all’Antisemitismo, Stato di Israele
Il rapporto annuale del Ministero israeliano per la Lotta all’Antisemitismo. Intriso di estremismo religioso, il report governativo annulla la differenza tra antisemitismo e antisionismo e incorpora l’ideologia sionista nell’ebraismo: ne consegue il diritto divino del popolo ebraico alla “patria eterna” che include Cisgiordania e Gerusalemme, e l’accusa di antisemitismo a qualsiasi critica verso lo Stato di Israele
Tra i ministeri dello Stato di Israele vi è il Ministero per gli Affari della Diaspora e la Lotta all’Antisemitismo (1). Se è comprensibile che una realtà statuale come quella israeliana contempli una simile istituzione, per la storia stessa del popolo ebraico, lascia esterrefatti il fanatismo religioso di cui ne sono intrise la politica e l’operato.
Settimanalmente tale Ministero opera una schedatura delle cosiddette “proteste anti-israeliane significative” in programmazione in diversi Paesi (2), contrassegnandole per grado di rischio: “basso (possibilità di lievi disordini/copertura mediatica), medio (potenziale rischio di violenze minori/gravi disordini), elevato (probabile coinvolgimento di violenze), molto elevato (probabile verificarsi di violenze significative che causano lesioni gravi)”. A titolo di esempio, viene etichettata di rischio ‘medio’ “una manifestazione pubblica prevista per il 7 novembre davanti alla sede del Consiglio regionale [della Sardegna] organizzata dal Comitato sardo di solidarietà con la Palestina”, e dettagliata come segue: “L’evento invita la presidente Alessandra Todde e il governo regionale della Sardegna a prendere una posizione ferma contro le attività della RWM Italia, un’azienda produttrice di armi di proprietà tedesca con sede a Domusnovas, in Sardegna. La protesta nasce dalle continue critiche rivolte alla RWM per la produzione e l’esportazione di bombe e armi, che sarebbero utilizzate in conflitti internazionali, in particolare dall’Arabia Saudita e da Israele” (3). Si tratta di una manifestazione che si inscrive nella più vasta attività di protesta, di diversi comitati sardi, contro i progetti di espansione della RWM finalizzati a produrre, in collaborazione con l’azienda israeliana UVision Air Ltd, droni utilizzati dall’IDF; dunque, il Ministero per la Lotta all’Antisemitismo considera “anti-israeliano” opporsi alla produzione di armamenti e rivendicare una “Sardegna terra di pace e solidarietà” (4).
Annualmente, lo stesso Ministero pubblica un report ben più corposo intitolato Rapporto sull’Antisemitismo (5); l’ultimo – al momento in cui si scrive – è uscito ad aprile 2025 e riporta i dati dei dodici mesi del 2024. Ne riportiamo un estratto, con traduzione a cura di Paginauno, rimandando al report originale per maggiori dettagli e note.
Due sono gli aspetti che lasciano sconcertati...
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