Minh-Hoang Nguyen, Valoree Gagnon, Thanh Tu Tran, Thi Mai Anh Tran
Capitalismo vs sapere locale: uno studio applica il GITT per mostrare come, nonostante la loro inefficacia, le innovazioni tecnologiche siano sistematicamente favorite a scapito di pratiche rigenerative che hanno già dimostrato la propria validità ma hanno il ‘difetto’ di non prestarsi a essere mercificate
Le società a capitalismo avanzato propongono risposte tecnologiche al cambiamento climatico – per esempio, la cattura e lo stoccaggio del carbonio, le bioplastiche e la geoingegneria glaciale – ignorando le soluzioni basate sulla natura e le pratiche rigenerative guidate dalla comunità, radicate nelle conoscenze indigene e locali. La ragione è ovvia: dopo aver tratto profitto dai processi produttivi che hanno inquinato il pianeta, logica vuole che la medesima dinamica economica venga applicata ai processi che dovrebbero ridurre tale inquinamento. Lo Studio di cui pubblichiamo qui un estratto (1) introduce il concetto di “maledizione dell’innovazione” e il Granular Interaction Thinking Theory (GITT) – un quadro transdisciplinare basato sulla teoria dell’informazione, sulla meccanica quantistica e sulla teoria del mindsponge – per analizzare come le innovazioni tecnologiche siano sistematicamente favorite, nonostante la loro mancanza di efficacia, e al contempo venga marginalizzato un sapere che ha già dimostrato la propria validità ma, non prestandosi a essere mercificato, diviene incompatibile con i regimi di proprietà intellettuale occidentali e con i modelli di redditività e finanziamento guidati dal mercato...
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1) Estratto dall’articolo Nguyen, MH., Gagnon, V., Tran, T.T. et al. Innovation curse: the wastefulness of technologies believed to mitigate climate change, Humanit Soc Sci Commun 12, 1817 (2025), 24 novembre 2025, Creative Commons Attribution 4.0 International License. Traduzione a cura di Paginauno, per l’articolo originale, completo e con bibliografia vedi Nature.com

