Yesh Din
Reati commessi da soldati israeliani contro palestinesi nel decennio 2016-2025: solo nel 22% delle denunce sono state avviate indagini e nello 0,9% sono stati emessi atti di accusa. Yesh Din mostra il funzionamento di una struttura giudiziaria concepita per garantire l’immunità ai militari e, contemporaneamente, evitare la giurisdizione della Corte Penale Internazionale
“Da Sde Teiman, la verità sul sistema di giustizia militare israeliano è venuta alla luce. Ritirando tutte le accuse contro i soldati ripresi mentre abusavano di un detenuto palestinese, Israele ha abbandonato l’intera farsa della responsabilità.” Così la testata israeliana +972 titolava l’articolo di Michael Sfard (1), che il 21 marzo scorso commentava la decisione di un procuratore militare israeliano di ritirare le imputazioni contro cinque soldati israeliani, in forza nella base militare di Sde Teiman trasformata in centro di detenzione per palestinesi, accusati di aver picchiato un detenuto palestinese e “di avergli lacerato il retto con un oggetto appuntito – un atto parzialmente ripreso da una telecamera di sorveglianza in un filmato poi diffuso”. “La chiusura del caso e l’annullamento dell’accusa contro gli imputati per orribili maltrattamenti fisici”, continua Sfard, “hanno liberato la verità dalle catene di menzogne in cui era stata imprigionata dall’apparato di propaganda israeliano. […] La verità è che in Israele non è mai esistito, o almeno non da diversi decenni, un sistema di forze dell’ordine che si impegni realmente a ritenere i soldati responsabili quando uccidono, umiliano o abusano dei palestinesi. La verità è che esiste un sistema che di fatto garantisce l’immunità ai soldati quando le loro vittime sono palestinesi, e che addirittura si impegna per ottenere questo risultato. La verità è che i rari casi di accertamento delle responsabilità che il sistema produce hanno lo scopo di nascondere questa realtà e di respingere l’affermazione secondo cui in Israele non ci sono punizioni per chi nuoce ai palestinesi”. Un’affermazione confermata dai dati annualmente raccolti dall’organizzazione israeliana per i diritti umani Yesh Din, per la quale Michael Sfard svolge il ruolo di consulente legale.
A dicembre 2025 Yesh Dinpubblica il Data Report Duration of Processing of Complaints Concerning Israeli Soldiers’ Offenses against Palestinians in the West Bank, relativo ai dati 2016-2025, di cui pubblichiamo qui un estratto con traduzione a cura di Paginauno (2)...
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