Disclosure Day, regia di Steven Spielberg, 2026

Non scrivo mai le trame. Stavolta invece spoilero una cosa che proprio non ho digerito. Gli alieni? Esistono! Sono buoni, teneroni, pacioccosi, e se ne vanno in giro per le case delle famiglie a deliziare i bambini presentandosi sotto forma di cervo (per non spaventarli). Sono eccezionali, gli alieni. I figli ideali che ogni ominide palmato vorrebbe avere. E gli umani? Dei bastardi violenti. Sapete perché? PERCHÉ QUANDO AGLI ALIENI GLI SI ROMPE LA MARMITTA DELL’UFO E ‘STI PORACCI PRECIPITANO SULLA TERRA, SUBITO ARRIVANO I MILITARI, PER RAPIRLI (!) E FARCI GLI ESPERIMENTI!!! Ho poche battute per analizzare ‘sto esperimento sociale travestito da film dagli altissimi propositi. Dubito fortemente che sia stato scritto, tanto meno girato da Spielberg in persona. Perché oltre a questa cazzata di ‘idea’ woke travestita da pacifismo, l’obbrobrio è pieno di errori. Errori gravi; mancanze/dimenticanze/sviste tecniche; sceneggiatura, montaggio, inquadrature, dettagli; non c’è la mano di Spielberg; c’è solo anonimato. Non esiste che dopo 2000 film ad altissimi livelli si metta a toppare come non toppava manco ai tempi di Duel. Secondo me hanno messo a girare un paio di mestieranti; e Spielberg stava lì sul set a dare qualche direttiva. E a metterci la firma per fare andare tutti al cinema.
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